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Stefano W. Pasquini

Elia. Artista

Fuori Collana
2016, pp. 120, ill., colore, 17x24 cm, brossura cucita

ISBN: 9788899479107
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Scheda libro

Elia (Alessandro Greggio) nasce ad Adria (RO) il 26 agosto 1968. Frequenta il Liceo Scientifico di Rovigo per poi iscriversi alla Scuola di Pittura di Giovanni D’Agostino all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Da subito il suo modo di dipingere, impetuoso e innovativo, riscuote l’approvazione di molti professori dell’Accademia, ed Elia vince numerosi premi negli anni di studio. Nel 1992 partecipa al Progetto Erasmus e passa tre mesi a Berlino, esperienza che lo influenzerà profondamente. La sua ricerca pittorica, basata sull’amore degli Oggetti d’Affezione di Man Ray e i Combine Paintings di Robert Rauschenberg, spesso fa uso di oggetti per sfociare alle volte nella vera e propria scultura. Eppure essa rimane ricerca pittorica, come dimostreranno le opere degli ultimi anni. Dopo il 1992 Elia tornerà brevemente ad Adria per poi trasferirsi definitivamente a Bologna fino al 2005, anno della sua morte. A Bologna Elia dipinge incessantemente e si guadagna da vivere come decoratore, designer e restauratore di mobili. Dal 2001 affianca Stefano W. Pasquini, poi Stefano Questioli, nell’organizzazione delle mostre espositive alla galleria Sesto Senso, che aveva ospitato una sua mostra personale nel 2001. Precedentemente le sue personali erano state Gift for an Enemy, alla Tacheles di Berlino, e a “Le Stanze” a Bologna. Nel 2002 Marco Mango inaugura alla Galleria 42 Contemporaneo di Modena una personale di Elia, che lo porterà ad esporre anche a Mantova e Reggio Emilia. Le sue mostre collettive includono la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, l’Accademia dei Concordi di Rovigo, Oxfam di Londra, il Palazzo Comunale di Ortisei. Lo stile di vita libero e confusionario di Elia non ha mai contrastato con la sua ricerca pittorica astratta, che era sentita, gestuale, strettamente al passo con i tempi. Il suo fare leggero e curioso, al di fuori dei grandi circuiti dell’arte, non ha permesso di avvicinare il grande pubblico alla sua pittura, malgrado un certo numero di collezionisti amassero il suo lavoro. La prematura morte di Elia lascia un’incognita sul suo fare pittorico: la sua ricerca gestuale, cerebrale, caparbia e motivata, si interrompe. Il suo agire in territori altri viene ricordato da Silvia Evangelisti, sua ex-professoressa a Bologna ed amica, che ha scritto: “La città perde una figura emblematica di un certo clima che non è nostalgia, ma un’esigenza”.

Autore

Stefano W. Pasquini

Stefano W. Pasquini è nato a Bologna nel 1969, è artista e scrittore. Lavora con la pittura, la performance, la fotografia e l'installazione. Pubblica una rivista chiamata Obsolete Shit. Diplomato all'Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1991, ha lasciato poi l'Italia per un breve soggiorno a Dublino, poi Londra per sette anni e New York, dove ha partecipato a molte mostre. Vive e lavora a Bologna. È stato curatore del Sesto Senso, una galleria no-profit di Bologna, per le stagioni espositive 2001–2002. È stato Art Director of "Work – Art in progress", magazine della Galleria Civica di Trento, e contributing editor di NYArts Magazine. Nel 2014 ha diretto lo spazio no-profit Studio Cloud 4, curando molte mostre fino al 2016. Dal 2013 insegna Tecniche Grafiche Speciali all'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.