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Marina Bovolenta

I barcari raccontano i cavallanti

Uomini e mestieri del ‘900 alle radici della nostra memoria collettiva, un passato dimenticato di cui siamo eredi

con la prefazione di Maurizio Ulliana, presidente associazione TVB Traditional Venetian Boats di Battaglia Terme.

Le Radici, n. 32
2019, pp. 100, b/n, 21x21,5 cm

ISBN: 9788899479541
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Scheda libro

Dopo l’alluvione del 1951, presso le osterie del paese, gli ultimi barcari di Corbola saldavano quello che ancora sopravviveva del loro antico mestiere con quello che volevano lasciare alla memoria collettiva: si raccontavano, trasformandolo nella loro epopea, un lavoro duro di viaggi, di esperienze commerciali e umane. Questo tra tossi da tabacco moro e l’intercalare dei giocatori di carte, sulle incerate umide dei tavolini in legno affumicato dalla stufa a carbone e dalla polvere del tempo. Ascoltavo da bambina queste storie all’osteria del nonno, poi ho continuato a sentirle per molti anni ancora durante i filò estivi: le serate erano un monologo nostalgico tra l’uomo di fiume e il suo passato, inesorabilmente fuori mercato col trascorrere del tempo. Da un filò estivo all’altro dei vecchi mestieri d’acqua del paese non è rimasta neppure l’ombra, perché i vecchi se ne sono andati tutti, perché i burchi non esistono più, perché le pigre bettoline di metallo, che hanno solcato il Po fino a poco tempo fa, già rimandavano l’immaginazione ad uno stile di vita d’oggi, piatto e non evocativo.

Autore

Marina Bovolenta

Laureata in Lettere Moderne presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova, è stata insegnante di Lettere e successivamente Dirigente Scolastica di Scuola Media e di Scuola Superiore. Attualmente in quiescenza dopo avere ricoperto anche vari incarichi politici, si dedica per passione a studi letterari e ad indagare le radici della cultura territoriale polesana.